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Tutto ebbe inizio quando nel 1875 Achille Berry, oculista ventenne nativo di Annecy (Fr), aprì al n°1 di Via Roma la prima bottega ottica specializzata in fotografia e astronomia. Alcuni anni dopo i fratelli Ratti rilevarono l’attività e, oltre mezzo secolo dopo l’apertura del primo negozio, l’azienda Berry lanciò sul mercato il marchio Persol, ancora oggi sinonimo di occhiali da sole di alta gamma. Come vedremo in seguito, la famiglia Vascellari non sarà solo un testimone del processo di evoluzione del marchio, ma parte integrante della sua storia.

1917-1930

Il sogno prende il volo

Nel 1917 a Torino Giuseppe Ratti inizia la sua avventura destinata a culminare in un successo internazionale: comincia infatti, in un piccolo cortile di un’abitazione di via Caboto, a realizzare occhiali tecnicamente all’avanguardia pensati per aviatori e piloti sportivi.

Nascono così gli occhiali Protector. Realizzati con lenti rotonde affumicate, contornate di gomma e fissate alla testa da fasce elastiche, essi verranno presto adottati dalle Forze Armate e dai piloti dell’Aviazione Militare Italiana.

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Inizia da qui il fortunato percorso di una delle aziende italiane di maggiore successo. Negli anni successivi Ratti sceglierà, per segnare il lieto evento, un simbolo di buon auspicio per la sua fabbrica: la Cicogna. L’uccello dalle lunghe gambe racchiudente tra le ali le iniziali G.R. che per molto tempo sarà il marchio di fabbrica di Giuseppe Ratti.

Nella dotazione degli eroi

Grazie all’alta qualità, i Protector saranno usati da diverse aviazioni del mondo compresa quella americana. Li indossano, in questi anni, assi dell’automobilismo, del motociclismo e dell’aviazione. Personaggi quali Ferrarin, Chiron, Nazzaro, Fangio, Opessi, Bolognini e Ghersi sono alcuni tra i più famosi utilizzatori di un prodotto in continua evoluzione.

Un battesimo davvero speciale quello riservato ai Protector dal maggiore Gabriele d’Annunzio (per il quale fu creato un modello su misura) e dal capitano Natale Palli il 9 agosto del 1918 nello storico volo su Vienna, nonchè da Francesco De Pinedo nella sua trasvolata atlantica durata ben 193 ore!

 

 

 

Un “Cinesino” quale immagine di un mito nascente

Dalla penna di un grande disegnatore Eugenio Colmo, in arte Golia, prende vita nel 1920 il “Cinesino” che contraddistinguerà il negozio Berry di via Roma e accompagnerà, con le sue evoluzioni grafiche, l’occhiale per ben 50 anni nelle immagini pubblicitarie che caratterizzeranno i prodotti di Ratti, prima fra tutti la linea Persol che vedrà la luce in questi anni.

 

 

 

 

 

La straordinaria lente “brown”

L’amore per la botanica porterà Ratti, in collaborazione con un chimico tedesco, a realizzare sempre negli anni ‘20 la famosa lente di colore giallo-bruno in cristallo neutro, prodotto con silice purissima, che sarà montata su tutti gli occhiali Persol. La sua particolarità è dovuta ad uno speciale processo di lavorazione “in massa” che ne definisce la colorazione e garantisce un’altissima protezione dai raggi solari nocivi.

Protector: un concentrato di tecnologia alla conquista del mondo

 

È il 1924, e i Protector ottengono il primo di 14 brevetti internazionali! Composti di ben 41 pezzi, richiedenti 43 diverse operazioni di montaggio, i Protector conquistano nel 1927 anche il Dipartimento Militare della Svizzera. Ne vengono inviati inizialmente 200 paia, dopo un’attenta analisi da parte degli elvetici che interpellarono e si consultarono anche con comandi militari italiani e stranieri. La NASA adotterà in particolare il modello 4 vetri.

 

1930-1950

 

Per il sole: Per-sol

L’evoluzione successiva dei Protector, guidata dalla determinazione e dall’intuizione di voler creare un occhiale da sole veramente rivoluzionario per qualità e calzata, portò nel 1938 alla creazione del marchio Persol (ossia “per il sole”, per sottolineare la funzione protettiva dai raggi solari).

Caratteristiche straordinarie di questo innovativo prodotto saranno, oltre al design pulito e alle lenti in cristallo, orgoglio di Persol, la Freccia (dettaglio funzionale e fregio estetico inconfondibile) ed il Meflecto, ossia un sistema studiato per rendere le aste flessibili con il fine di offrire il massimo comfort nella calzata.

Meflecto: la flessibilità al servizio di una perfetta calzata

Alla fine degli anni ‘30 viene introdotto il sistema Meflecto, ossia la prima asta flessibile al mondo, tuttora elemento distintivo del marchio Persol: un’asta resa flessibile grazie all’introduzione di cilindri di nylon o di metallo, intersecati da un’anima di acciaio inox, che dona un comfort assoluto favorendo l’adattabilità ad ogni viso. Alla sua realizzazione collaborerà il fratello maggiore della nostra famiglia, Guerriero Vascellari, operaio specializzato dapprima presso la Lozza a Calalzo di Cadore e successivamente nella ditta Ratti tra il 1937 ed il 1939 prima della chiamata alle armi nelle truppe alpine. Sembrerebbe possa essersi trattato di una operazione di spionaggio industriale, ma non si hanno conferme in merito, nds.

Nel segno del comfort

In questi anni viene creato anche Persol Victor Flex: un’applicazione del concetto del Meflecto, ossia un vero e proprio concentrato di tecnologia, un occhiale leggero e confortevole, dotato di un ponte flessibile (detto “ponte tre intagli”, brevettato e ancora oggi utilizzato nel mod. 649), che permette una comoda curvatura aumentando così l’aderenza al viso. Nei nuovi modelli un rinforzo metallico interno è applicato alle aste al fine di permetterne la regolazione sia in lunghezza sia in curvatura.

Un simbolo d’eccezione: la Freccia

   Nel dopoguerra nasce la Freccia, l’inconfondibile simbolo di Persol: un attacco a cerniera che ha quale fregio decorativo una freccia sull’asta, ispirata dalla spada degli antichi guerrieri.

L’innovazione, nata dall’intuizione di Ratti in collaborazione con i suoi operai e tecnici, viene immediatamente brevettata in vari Paesi. Negli anni ottanta, allo scadere del brevetto, Guerriero Vascellari sarà richiamato a Torino quale testimone per il suo rinnovo. 

Numerose saranno le versioni della freccia (Victor, Invictor, ecc.) fino ad arrivare alla freccia “Supreme” che ancora oggi contraddistingue il marchio Persol. Dettaglio funzionale e fregio decorativo allo stesso tempo, la freccia porterà ben presto Persol ad essere riconosciuto (ed imitato!) in tutto il mondo per il suo particolarissimo stile.

 

1950-1970

Il modello 649 diviene leggenda

Nel 1957 nasce il modello 649, studiato per soddisfare le esigenze dei tranvieri di Torino che, guidando i vecchi tram aperti, avevano bisogno di un occhiale ampio per proteggersi dall’aria e dalla polvere.

L’originalità del suo design lo porta ad essere un occhiale di grande successo – copiato negli anni da numerosi concorrenti – fino ad essere consacrato a leggenda nel 1961 quando Marcello Mastroianni lo indossa nel film “Divorzio all’italiana”.

Un modello, il 649, ancor oggi estremamente attuale e presente in collezione, protetto da numerosi brevetti e marchi registrati, che rappresenta il simbolo per eccellenza del design Persol.

Per la sua particolarità, è infatti inserito nel volume francese del 1992 “Qualità: scene d’objets à l’italienne” tra gli oggetti nazionali più rappresentativi del genio creativo italiano di ieri e di oggi oltre ad essere esposto alla mostra “Fra Moda e Design, linea infinita” presso la Triennale di Milano accanto alle creazioni di Armani, Cartier, Mary Quant, Prada, Rolex, Samsonite, Valentino e molti altri a testimonianza dell’intramontabilità di un mito.

Ricerca ed espansione

Negli anni ‘60 Persol diventa un vero e proprio vanto per l’industria italiana. Viene aggiunta anche la produzione di occhiali da lavoro, i Labor, occhiali protettivi per saldatura, con filtri specifici per diversi utilizzi. Una linea che vive di ricerca e di specializzazione, che racchiude in sè oltre 35 brevetti internazionali e che porta il nome di Persol nei primi posti dell’industria ottica mondiale.

Il 1962 è poi l’anno della conquista del mercato statunitense (prima di allora Persol forniva tuttavia il modello “quattro vetri” direttamente alla NASA).

In questi anni, Persol viene sempre più indossato da grandi personaggi del nostro tempo, non solo piloti e sportivi ma divi del cinema e dello spettacolo come Greta Garbo e Steve McQueen, per esempio, che scelgono Persol sia sul set che nella vita di tutti i giorni.

1980 ad oggi

Testimonial

Persol ha talvolta affidato la propria immagine a testimonial d’eccezione: dai già citati Ornella Muti, Jean Alesi, Alberto Tomba e Carol Alt agli straordinari Maria Grazia Cucinotta e Alessandro Del Piero (testimonial Persol negli anni 1998-99) per arrivare a un altro personaggio sportivo, Filippo Inzaghi (testimonial della campagna 2004): grandi nomi che hanno preferito la leggenda Persol e ne hanno saputo interpretare, con eleganza ed originalità, tutto lo stile ed il carattere.

 

 

 

 

Persol e il cinema: una storia d’amore davvero speciale

Moltissimi sono i personaggi famosi che, nel corso degli anni, hanno scelto Persol e la sua qualità, divenendo testimonial silenziosi e spontanei del marchio: grandi sportivi, nomi di spicco dell’imprenditoria internazionale e, soprattutto, indiscusse celebrità del mondo del cinema, l’ambito privilegiato di Persol. Protagonisti di molti film, i modelli Persol vestono infatti gli sguardi di grandi nomi del cinema internazionale che hanno scelto gli occhiali da sole italiani per eccellenza non solo sui set cinematografici, ma anche nella vita di tutti i giorni: una lunga “filmografia” iniziata negli anni ’60 che cresce e continua tuttora, una storia d’amore davvero magica e speciale tra Persol e il cinema.

www.persol.com

 

Il video che segue, illustra brevemente quali oggetti abbiamo deciso di esporre per celebrare degnamente questo importantissimo anniversario.

 

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