Occhiali protettivi

Inghilterra, 1800. Occhiale in ferro ad arco, protettivo per spaccapietre. Probabile manufatto da carcerati. Venduto in asta il 18 Giugno 1986 da Sotheby’s.

Occhiali Protettivi

Giappone, fine 1800. Occhiale in legno, probabilmente per lavori a distanza ravvicinata considerando il potere di +4,00 dt. che necessitavano di protezione anche laterale vista la particolare struttura. Dotato anche questo di appendice distanziatrice per evitare che le lenti si appoggiassero alle ciglia.

Occhiali orientali a Stanghetta

Cina, seconda metà 800. Occhiale in argento con terminali ad anello e lenti in quarzo marrone. Contenuto nel proprio astuccio in galuchat.

Occhiali Orientali a Stanghetta

Giappone, prima metà ’900. Occhiale da sole privo di viti con grandi lenti rotonde. Produzione molto simile a quella degli occhiali prodotti dai carcerati in Europa.

Occhiali Orientali a stanghetta

Cina, 1880. Occhiale in tartaruga con ponte traforato e aste pieghevoli. Astuccio in cartapesta con disegni a rilievo.

Occhiali eschimesi

Lapponia, 1800 circa. Occhiale protettivo intagliato su legno e ricoperto internamente con pece nera per ridurre il riflesso della superficie posteriore. Oggetto ritrovato durante un’esplorazione artica nel 1907.

Occhiale con asta a coulisse

Stati Uniti 1870. Occhiale in argento con lenti bifocali. La montatura presenta una differente angolazione nella zona inferiore per agevolare la lettura. La registrazione del brevetto è del 1867 da parte di GEORGE D. EDMONDSON. Contenuto in astuccio di legno.

Occhiali asta a golf

Italia, 1910. Occhiale in celluloide colore avorio con aste a golf. Sono le prime astine che si agganciano alle orecchie e sono così chiamate perchè ricordano la forma della mazza da golf.

Occhiali ad Arco pieghevoli

Occhiale proveniente da area centro mediterranea, Siria o Candia, XVIII sec. Occhiale ad arco pieghevole in argento. I bracci dell’occhiale sono composti dalle code di due pesci, delfini o tritoni. Il perno di giunzione all’anello reggilente crea l’occhio dei pesci. E’ contenuto nell’astuccio originale in ottone con fascetta in argento e forma a banjo, inciso con figure arabesche rappresentanti uccelli, serpi e pesci fantasiosi, tipici delle miniature post-bizantine nelle decorazioni greche. Sul coperchio è posta un’iscrizione molto probabilmente successiva alla produzione dell’ oggetto: X MAMA DAM ASKENOS, 1816 la cui traduzione risulta essere Hadji: nobile e ricco, Mama: nome maschile, Damaskenos: proveniente da Damasco, cognome. Quasi certamente il nome del suo utilizzatore o al quale l’oggetto era stato regalato.

Occhiali ad Arco pieghevoli

Inghilterra 1760. Rarissimo occhiale ad arco richiudibile con astuccio in pelle di squalo. L’occhiale con ponte in argento e doppia cerniera permette di sovrapporre le due lenti inserite in cerchi di corno assumendo la forma di una ruota. Firmato sul ponte “BM” Benjamin Martin, ottico londinese inventore delle lenti inserite in anelli di corno.