Descrizione
Serie “L’Ottica nei dipinti italiani dal medioevo”
La microfibra di quest’anno celebra il 71° anniversario dall’ingresso di Urbano nella galassia degli occhiali (industria Safilo, Calalzo di C. 18 Ottobre 1946).
I Funerali di san Girolamo è un dipinto a tempera su tavola (141×211 cm) di Vittore Carpaccio, datato 1502 e conservato nella Scuola di San Giorgio degli Schiavoni a Venezia.
Lo straordinario sfondo mostra una veduta ispirata probabilmente all’Ospedale di Santa Caterina dei Gerosolimitani, dove aveva anticamente sede la confraternita degli Schiavoni. L’antica Scuola sarebbe proprio l’edificio in fondo a sinistra con tetto a capanna, le finestre ad arco e il terrazzo ligneo. Alcuni monaci sono impegnati nelle attività quotidiane, un asinello bruca con calma l’erba, mentre altri dettagli esotici rimandano al luogo della morte del santo, secondo la Leggenda Aurea, cioè Betlemme: si tratta dei palmizi, degli uomini mori o in turbante, degli animali esotici. A destra il leone di san Girolamo, ormai ammansito, esprime con un ruggito il dolore per la morte del santo.
La scena principale si svolge in primo piano, con il santo defunto disteso, con un cuscino, sul pavimento geometrico, mentre attorno a lui stanno inginocchiati una serie di monaci, alcuni giovani, alcuni anziani, uno con un bastone processionale con la croce, altri con libri o con bastoni da sostegno. Entrambi i lettori utilizzano degli occhiali a rivetto e il sacerdote posto dietro la testa del santo mostra alla cintola anche l’astuccio di questi.








