Descrizione
Serie “L’Ottica nei dipinti italiani dal medioevo”
La microfibra di quest’anno celebra il 79° anniversario dall’ingresso di Urbano nella produzione degli occhiali (industria Safilo, Calalzo di Cadore 18 Ottobre 1946).
Antonio resuscita un morto e salva il padre creduto reo di omicidio. Dipinto del 1670 di Francesco Rosa (Genova 1635 ca.–Venezia 1710) chiesa Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia.
Il quadro rappresenta uno degli 11 miracoli compiuti in vita da Sant’Antonio da Padova:
Si dice che un ragazzo venne assassinato vicino alla casa di Martinho de Bulhões, il padre di Sant’Antonio. I criminali lo seppellirono nel cortile della casa di Martinho all’insaputa di quest’ultimo. Qualche tempo dopo, le autorità trovarono il corpo e lo accusarono di aver ucciso il giovane.
Trascorse quindici mesi in prigione. Quando arrivò il giorno del processo, era quasi certo che sarebbe stato condannato all’impiccagione.
Fra’ Antonio venne misteriosamente avvisato del giudizio del padre, chiese l’autorizzazione di lasciare il convento di Padova e apparve subito a Lisbona (Portogallo). Sapendo dell’innocenza del padre, andò a difenderlo in tribunale: tentò di tutto, ma non riuscì a convincere i giudici.
Non disponendo di testimoni in difesa del genitore, Frà Antonio decise di ricorrere alla deposizione della vittima, ovvero il defunto. L’avvocato accusatore si oppose alla richiesta ma i giudici dopo averlo ridicolizzato, permisero che il defunto venisse chiamato come testimone.
“Arrivati alla sepoltura, il santo ordinò che venisse aperta e chiamò il freddo cadavere a voce alta, ordinandogli in nome di Dio di dire ai giudici la verità sul suo assassinio. Il morto si alzò immediatamente come se fosse vivo, e rispose con voce sonora che Martinho de Bulhões era innocente e non si era macchiato del suo sangue. Chiese quindi a Frà Antonio di redimerlo dai peccati commessi in vita e ottenuto ciò si gettò nella tomba. Frà Antonio, dopo essersi congedato dal padre scomparve dalla scena e fu nuovamente presente a Padova (tema della bilocazione). I giudici e gli altri presenti rimasero stupefatti per il miracolo a cui avevano appena assistito”.
Il padre di Antonio venne infine dichiarato innocente e si salvò dall’impiccagione ed in seguito, i veri colpevoli vennero scoperti e arrestati.
Nel quadro sono rappresentati due oggetti ottici: una rarissima lente monoculare dal manico imponente per lunghezza, usata dall’avvocato che nascosto dietro una colonna ne osserva la scena, e forse quella che può essere la più antica immagine nell’arte di un cannocchiale presentato al doge di Venezia dal Galileo il 24 Agosto 1609.








